U.S. Salernitana 1919 - Photo Ianuale

Stagione per nulla esaltante quella della Paganese. Qualunque sarà il risultato del derby, gli azzurrostellati chiuderanno questo campionato al penultimo posto in classifica, lasciandosi alle spalle solo la Nocerina esclusa dal torneo. E proprio alla partita non disputata contro i molossi lo scorso 6 aprile risale l’ultimo successo della Paganese, che ha centrato l’appuntamento con la vittoria soltanto in altre tre circostanze (contro Viareggio, Barletta e Prato). Cinque pareggi – tra cui l’1–1 dell’Arechi nella gara di andata – e ben 22 sconfitte (l’ultima incassata domenica sul campo del Catanzaro) completano lo score di un’annata da porre al più presto agli archivi.

Il rendimento poco esaltante del girone di andata (8 punti in 17 giornate) è costato la panchina al tecnico Agenore Maurizi, esonerato dopo il derby d’andata che la Salernitana riuscì a riacciuffare grazie al gol di Mancini all’89’. Ma neanche Vittorio Belotti, cui la società ha poi affidato la guida tecnica della squadra, è riuscito a risollevare le sorti di un organico con evidenti lacune tecniche e di esperienza. Dei soli 17 punti conquistati, 12 sono arrivati in trasferta e appena 5 tra le mura amiche del “Torre” (peggior rendimento interno del campionato), dove la Paganese non vince addirittura dal 27 ottobre (2–0 al Barletta nell’unica affermazione casalinga in questa stagione). Numeri impietosi che, sommati ai 53 gol subiti e ai25 realizzati, restituiscono il quadro a tinte fosche della stagione azzurrostellata.

Il blocco delle retrocessioni previsto per l’attuale Prima Divisione non compromette la permanenza nella categoria, il che ha invogliato la Paganese ad affidarsi a diversi giovani, alcuni dei quali molto interessanti. È il caso dell’attaccante Carmine De Sena che, con i suoi cinque centri stagionali, è il capocannoniere della formazione dell’Agro.

Domenica i padroni di casa troveranno di fronte una Salernitana reduce dall’emozionante 2–2 casalingo con il Perugia, risultato che è valso ai granata l’aritmetica qualificazione ai play-off con un turno di anticipo. E ora gli uomini di mister Gregucci sono chiamati a onorare l’ultimo impegno della stagione regolare. Tante le motivazioni per fare bene: dall’importanza di un derby alla voglia di tornare a vincere in trasferta (l’ultimo successo esterno risale allo 0–5 di Viareggio del lontano 22 febbraio), fino al desiderio di chiudere in bellezza la ‘regular season’ per prepararsi al meglio ai quarti di finale della settimana successiva, quando, proprio lontano dall’Arechi, la Salernitana proverà ad alimentare il sogno promozione.