“Quella di domani sarà una gara molto difficile perché affronteremo una squadra reduce da un precampionato di alto livello, condito da amichevoli contro avversari importanti come Napoli e Chievo. Avremo di fronte un avversario sicuramente avvantaggiato, sia sotto il profilo del minutaggio che del ritmo partita, ma noi siamo abituati a guardare in casa nostra e andremo a Carpi per fare la nostra partita. Le manifestazioni ufficiali sono importanti a tutti i livelli e affronteremo questo match di Coppa Italia come faremo per il campionato”. Queste le parole del tecnico Alberto Bollini alla vigilia del terzo turno di Tim Cup Carpi – Salernitana.

Sulla formazione che domani sera scenderà in campo al “Cabassi”: “In questa fase della stagione dosare le forze è molto importante. Che possa esserci qualche giocatore più pronto degli altri nei novanta minuti è assolutamente normale: questo influirà sulle scelte iniziali, fermo restando che i cambi possono essere determinanti e quindi anche chi andrà in panchina dovrà essere bravo a farsi trovare pronto a partita in corso”.

Sull’arrivo di Minala: “Joseph si è allenato molto bene in ritiro, ma poterlo finalmente schierare in partite ufficiali è fondamentale per acquisire il ritmo partita. È un giocatore importante che va a consolidare il reparto di centrocampo e sono sicuro che ci darà una grossa mano”.

Sull’undici allenato da Calabro: “Rispetto alla scorsa stagione, il Carpi ha cambiato filosofia di gioco. Sa interpretare molto bene la fase di possesso palla e ha giocatori esperti che da anni costituiscono la colonna portante della squadra. In più ha inserito dei ragazzi molto interessanti, di grande qualità individuale. Troveremo una squadra molto motivata e dovremo essere bravi a ribattere con le nostre caratteristiche tattiche e le idee che abbiamo sviluppato in questo periodo”.

Infine un bilancio sullo stato di salute della squadra a due settimane dall’inizio del campionato: “Sono molto contento del lavoro svolto fino a questo momento e della grande compattezza del gruppo. Sappiamo di dover migliorare soprattutto nella fase di finalizzazione, essendo andati a segno finora prevalentemente sugli sviluppi di palle inattive. Dobbiamo essere più concreti sotto porta, cercando di coinvolgere più giocatori nello sviluppo della manovra. La squadra sta lavorando bene e sono convinto che con questo spirito potremo solamente migliorare”.