U.S. Salernitana 1919 - Photo Ianuale

 

“La gara di domani per noi è molto importante, ma potrebbe nascondere delle insidie. Le partite del settore giovanile non sono mai semplici, perché i ragazzi non hanno ancora quella maturità e quella freddezza mentale che ti permette di affrontarle tutte con tranquillità. Il mio lavoro è mirato anche all’aspetto psicologico affinché i ragazzi possano trovare quanto prima quest’equilibrio”. Esordisce così il tecnico della formazione “Berretti” Mauro Chianese alla vigilia del match di campionato che domani pomeriggio vedrà i granatini scendere in campo a Sorrento.

 

Nonostante l’impegno sulla carta abbordabile, il mister ha messo in guardia da eventuali cali di tensione: “In questo momento siamo la terza forza del campionato ed è chi rincorre a non poter steccare. Abbiamo un margine di vantaggio abbastanza sostanzioso, ma è chiaro che se una squadra vuole centrare traguardi importanti come i play-off, partite come quella di domani non vanno sbagliate. Andremo a Sorrento per vincere, come del resto abbiamo sempre fatto in ogni partita, perché questa è la mia mentalità e quella della mia squadra, indipendentemente dall’avversario che abbiamo di fronte. Dovremo mantenere alta l’attenzione perché proprio quelle gare che sulla carta possono sembrare meno impegnative possono riservare cattive sorprese”.

 

Infortuni e squalifiche costringono Chianese a convivere con una perenne emergenza, ma per il tecnico le assenze non hanno mai rappresentato un alibi: “È praticamente dall’inizio del campionato che ogni sabato sono costretto a schierare una formazione diversa. Anche domani avremo quattro ragazzi fuori per squalifica, ma finora chi è stato chiamato in causa ha sempre dato il suo contributo. Noi siamo la Salernitana e questi ragazzi sanno bene che indossare una casacca così gloriosa deve portare a dare qualcosa in più, ecco perché sono sicuro che anche domani faremo bene”.

 

U.S. Salernitana 1919 - Photo IanualeLa Salernitana annovera l’organico più giovane del campionato ed ha collezionato finora dieci punti in più rispetto alla passata stagione, numeri che ripagano il grande lavoro svolto da Chianese: “Venendo da un campionato stravinto a Lecce con 24 vittorie e due pareggi, confrontarmi con una realtà diversa poteva essere un po’ rischioso per me. Ma mi piacciono le sfide in cui posso mettermi in discussione perché il mio credo è quello di riuscire a non sentirmi mai appagato. Sapevo che a Salerno avrei trovato un gruppo giovane ma in quanto salernitano e tifoso della squadra della mia città quest’aspetto è stato un ulteriore incentivo che mi ha spinto ad accettare quest’avventura. Con la squadra più giovane del torneo, avere dieci punti in più rispetto allo scorso anno è una gratificazione enorme per me, ma soprattutto per i ragazzi, che sono i principali protagonisti dello splendido campionato che stanno disputando”.

 

Con 46 gol segnati, quello dei granatini è l’attacco più prolifico dopo quello della capolista Lecce. Il tecnico ha spiegato dove affondano le radici del suo lavoro: “Le mie squadre hanno sempre chiuso il campionato con il primo o il secondo migliore attacco. È la mia filosofia, anche perché sono convinto che ai giovani bisogna insegnare innanzitutto ad essere propositivi. L’importante è riuscire a star bene fisicamente e mentalmente, i risultati sono la diretta conseguenza”.

 

Come arriverebbe la Salernitana a giocarsi gli eventuali spareggi a livello nazionale? “Per esperienza personale posso garantire che ai play-off nulla è scontato, perché si gioca in 180 minuti in cui il fattore emotivo sarà senza dubbio una variabile determinante. Con l’entusiasmo che sta accompagnando questi ragazzi da inizio stagione potremmo sicuramente recitare la nostra parte anche in queste partite, ma adesso l’obiettivo è arrivarci, dopodiché potremmo affrontare determinati discorsi”.

 

U.S. Salernitana 1919 - Photo IanualeProprio questa settimana due ragazzi della “Berretti”, Trozzo e Martiniello, si sono aggregati alla prima squadra. Con grande orgoglio il mister ha sottolineato: “Il lavoro di un allenatore del settore giovanile non è mai finalizzato al risultato, ma soprattutto alla crescita dei giocatori. Quando un giovane arriva ad allenarsi, a strappare una convocazione e magari anche a esordire in prima squadra, è la più grande vittoria per me e per il mio staff”.

 

E su eventuali esigenze di mister Gregucci che potrebbero privare la “Berretti” di alcuni elementi Chianese ha puntualizzato: “Se qualche ragazzo della “Berretti” dovesse servire alla prima squadra in questo finale di stagione sarei felicissimo. Con mister Gregucci ci confrontiamo spesso: è un allenatore navigato da sempre molto attento al settore giovanile”.

 

Inevitabile un giudizio sul bomber Martiniello che, con 25 reti all’attivo fino a questo momento, è il capocannoniere del Girone E: “Antonio è un ragazzo di un’umiltà eccezionale. Si impegna tantissimo durante gli allenamenti, mi chiede continuamente consigli anche per ciò che concerne l’aspetto extra calcistico: questo è sinonimo di un ragazzo che ha fame ed è più maturo della sua età. Rispetto a inizio stagione è migliorato notevolmente e, secondo me, ha ancora tantissimi margini di miglioramento. Se continuerà a lavorare come sta facendo sono convinto che potrà ritagliarsi molto spazio nel calcio che conta”.

 

Oltre a Martiniello, il mister punta anche su altri granatini: “Fare nomi è riduttivo, ma posso dire che in questa squadra ci sono cinque, sei elementi che già dall’anno prossimo potrebbero rientrare stabilmente in prima squadra”.