U.S. Salernitana 1919 - Photo Ianuale

Questo pomeriggio Pasquale Foggia ha risposto alle curiosità dei tifosi granata giunte numerosissime sulla pagina Facebook Ufficiale della Salernitana. Tanti gli argomenti trattati: dalla corsa ai play-off alla scelta di Salerno, dagli obiettivi personali ai calciatori più bravi incrociati in carriera. Tra le tantissime domande arrivate anche quella speciale del patron Marco Mezzaroma che ha invitato Foggia a esprimere un “particolare” giudizio sulla Proprietà.

 

Q: Perché hai scelto proprio la Salernitana?

A: Perché la Salernitana è un progetto importante, una sfida diversa, stimolante. Molto più che fare altre trenta partite in A.

 

Q: Dove vuoi arrivare con la Salernitana?

A: Il mio grande obiettivo è riportare in A la Salernitana.

 

Q: Cosa ne pensi della tifoseria granata?

A: E’ un pubblico che merita categorie importanti. Lo dimostrano i numeri il calore e la storia di questa curva.

 

Q: Ciao Pasquale mi stai piacendo da quando è arrivato Gregucci lotti come piace a noi. Da cosa dipende?

A: Non solo in me ma in tutta la squadra è cambiato qualcosa. Sicuramente è scattato qualcosa nell’orgoglio che ha fatto scoccare quella scintilla per dare qualcosa in più.

 

Q: Cosa si puo’ migliorare secondo te per il bene della Salernitana? Quanto credi sia “carica” la squadra x la partita con il Frosinone ed eventuali play off?

A: Tutto è migliorabile e ci alleniamo duramente per questo. La squadra è molto carica per Frosinone perché abbiamo voglia di arrivare ai play-off in un piazzamento che ci consenta qualche vantaggio.

 

Q: Foggia, rimarrai qui a Salerno anche in caso di non promozione?

A: Soprattutto!

 

Q: La partita più bella fin ad ora giocata in maglia granata?

A: Salernitana – Barletta, perché ha dato un segnale diverso di me come giocatore.

 

Q: Sei consapevole che a Salerno potresti diventare un eroe? Senti questa grandissima stima?

A: Sono consapevole che insieme ai miei compagni potremmo scrivere una bella pagina della storia recente di questa Società.

 

Q: Qual è stato il gol più importante della tua carriera?

A: Italia – Irlanda del Nord 3 – 0.

 

Q: Pasquale devi giocare più vicino alla porta per sfruttare le tue caratteristiche tecniche. Quale posizione in campo preferisci?

A: Quella attuale è quella a me più congeniale.

 

Q: Quanto realmente credi che tu e tutti i tuoi compagni possiate riportare la Salernitana nelle competizioni che merita?

A: Ci crediamo tantissimo e ci da forza soprattutto il nostro pubblico. Sappiamo che centrando i play-off, a differenza di altre squadre, avremo un’arma in più.

 

Q: Pasquale come spieghi il pochissimo attivo di gol della Salernitana?

A: Non credo che la Salernitana segni poco. Quando giocano contro di noi le squadre si chiudono molto e non sempre è facile trovare gli spazi giusti.

 

Q: Ciao Pasquale credi nella vittoria dei play-off anche se ci sono corazzate come Perugia, Lecce ecc.?

A: Ci crediamo perché siamo la Salernitana. Incontreremo squadre importanti che stanno facendo bene ma come noi avremo rispetto di loro anche dall’altra parte dovranno aspettarsi una grande squadra con un pubblico importante.

 

Q: Oltre a Salerno avevi qualche altra piazza che ti voleva acquistare??? se sì…chi? Come mai hai scelto la Salernitana in Prima Divisione?

A: Avevo altre tre richieste in A e una in B di vertice. Ho scelto Salerno perché oltre ad essere un progetto importante è una sfida personale.

 

Q: Oltre a Salerno avevi qualche altra piazza che ti voleva acquistare? Come mai hai scelto la Salernitana in Prima Divisione?

A: Avevo altre tre richieste in A e una in B di vertice. Ho scelto Salerno perché oltre ad essere un progetto importante è una sfida personale.

 

Q: Come ti trovi con mister Gregucci? Ti senti un pò il leader di questa squadra?

A: Mi trovo tremendamente bene con il mister, è un tecnico che merita senz’altro un futuro importante, sia per il lavoro che come uomo. Mi sento un giocatore importante come tanti altri in squadra.

 

Q: A 30 anni non è un fallimento giocare in Lega Pro per te che hai giocato quasi sempre ad “alti livelli”?

A: No, altrimenti non avrei fatto questa scelta. La piazza di Salerno è di un’altra categoria.

 

Q: Ad una certa età, dopo una brillantissima carriera, piu’ facile giocare in Lega Pro o in campionati maggiori ma oltremanica?

A: E’ più facile giocare in categorie diverse.

 

Q: Qual è il compagno di squadra più simpatico? E quello meno simpatico?

A: Quello più simpatico Sembroni. Non ce ne sono di meno simpatici.

 

Q: Preferisci giocare da ala classica o dietro le punte da trequartista???

A: Ala.

 

Q Marco Mezzaroma: Chi e’ piu’ simpatico tra Lotito e Mezzaroma? Scherzo ovviamente,un saluto Pasquale.

A: E’ una dura lotta ma in abbigliamento vince lei. Un saluto!

 

Q: Hai visto il potenziale di Salerno non credi che meritiamo la serie A più di altre squadre che militano in massima serie?
A: Sono venuto qui proprio per questo!

 

Q: Chi è stato il difensore più forte contro cui hai giocato nel corso della tua carriera?

A: Paolo Maldini.

 

Q: Prendi più pali in campo o con le femmine?

A: Fortunatamente solo in campo. Di donne ne ho due, mia moglie e mia figlia.

 

Q: Questa Salernitana potrebbe vincere i play-off? Se sì, cosa ha secondo te più delle altre?

A: Come squadra questa squadra ha il giusto mix, con un allenatore molto forte. Questo, insieme al nostro pubblico può fare la differenza.

 

Q: Credi che diventare un professionista nel mondo del calcio, ora come ora, sia più difficile? Quali e quanti sono i sacrifici che hai fatto?

A: In Italia oggi è più semplice diventare un professionista, vuoi anche per i costi ridotti rispetto al passato. I sacrifici: andare via di casa a dieci anni e mezzo, vivere lontano dalla famiglia e dagli affetti. A differenza di altri miei compagni ho avuto la fortuna di arrivare dove volevo.

 

Q: Ti aspettavi una serie C a questi livelli? Quali difficoltà hai riscontrato?

A: Mi aspettavo questo livello di difficoltà molto più alto rispetto all’altro girone. Ci sono squadre che rappresentano piazze importanti che lottano per arrivare in alto.

 

Q: Secondo te cosa manca a questa squadra per fare il salto di qualità?

A: Manca ‘il cobra’ Ciro Ginestra.

 

Q: Quando ti vedremo al 100%? Ora a che percentuale sei?

A: Sono già al 100%

 

Q: Pasquale che consiglio daresti ai giovani per arrivare dove sei arrivato tu? Visto che sei anche impegnato in prima persona con la tua scuola calcio.

A: Di fare tanti sacrifici, anche se purtroppo mi accorgo che spesso i giovani di oggi hanno molta meno ‘fame’ di arrivare.

 

Q: Fino all’ultimo minuto dell’ultima partita dobbiamo lottare per andare in B. Lo spogliatoio ci crede? Voi ci credete?

A: Abbiamo l’obbligo morale di crederci. Per noi stessi, per la Società e per i tifosi che fanno mille sacrifici per sostenerci.

 

Q: Qual è stato il calciatore più forte contro cui hai giocato? Il calciatore più sottovalutato che hai incontrato?

A: Calciatore più forte Ronaldo. Quello più sottovalutato Di Natale.

 

Q: Cosa ti piace di Salerno ?

A: Salerno è una città bellissima, tenuta molto bene e in cui mi sto trovando a mio agio.