Gregucci

 

“Tutte le gare sono determinanti. Sin da quando sono arrivato ho sempre detto che avremmo dovuto affrontare ogni partita come una finale e anche il match con il Catanzaro andrà interpretato allo stesso modo. A cominciare da domani affronteremo una serie di avversari che ci precedono in classifica e per noi saranno tutte sfide da dentro o fuori. Non dobbiamo dimenticare che eravamo al dodicesimo posto e, proprio guardando una partita per volta, siamo riusciti a migliorare la nostra classifica”. Queste le parole del tecnico Angelo Gregucci alla vigilia di Salernitana – Catanzaro.

 

U.S. Salernitana 1919 - Photo IanualeSull’avversario di domani: “È sicuramente quello più ostico che potevamo incontrare in questo momento. È una squadra molto solida e brava a cambiar pelle nel corso della gara. Ha qualità in avanti, una buona organizzazione di gioco e una Società che non si nasconde nell’ambire a traguardi importanti. Noi vogliamo vincere, ma penso vorranno farlo anche loro. In campo andranno due squadre che cercheranno di superarsi a vicenda, pertanto mi aspetto una partita aperta”.

 

Gregucci spiega poi con quale atteggiamento la Salernitana dovrà fronteggiare una squadra così arcigna come quella calabrese: “La storia del campionato del Catanzaro dice che domani troveremo di fronte una squadra che fa della compattezza e dell’aggressività le sue armi migliori. Ecco perché dovremo necessariamente ricorrere anche noi a queste componenti, giocando con grande umiltà e spirito di squadra, altrimenti saremo destinati ad andare in difficoltà. Possiamo e dobbiamo fare meglio rispetto alle partite di Grosseto e Monza, puntando sulla stessa intensità che metteranno in campo i nostri avversari”.

 

Il mister non chiude a eventuali accorgimenti tattici, ma sottolinea: “Non ho mai posto come un dogma il sistema di gioco. La squadra deve essere corta, stretta e aggressiva quando non ha la palla, larga, precisa e veloce in fase di sviluppo della manovra. I moduli lasciano il tempo che trovano perché nel calcio ciò che conta sono i principi, gli atteggiamenti e i comportamenti adottati sul campo”.

 

U.S. Salernitana 1919 - Photo IanualeNon ci sarà Mancini, ma per Gregucci nessun dramma: “Abbiamo in rosa 27 giocatori, non faremo fatica a schierarne undici. Durante la settimana scagliono la squadra e cerco di individuare quelli che la domenica possono dare di più. Se ci sarà una sottopunta, se giocherà Mounard piuttosto che Ampuero o qualcun altro, non sarà fondamentale”.

 

Infine il tecnico non pone limiti alla ‘regular season’ dei granata precisando: “Sarà il campo a dire dove potremo arrivare. Importante sarà il lavoro che svolgeremo di settimana in settimana in questo scorcio finale della stagione”.