U.S. Salernitana 1919 - Photo Ianuale

Si è svolto questa mattina, presso l’Aula Magna dell’Università degli Studi di Salerno, #guidaciancoraago, l’evento organizzato dall’U.S. Salernitana 1919 per ricordare Agostino Di Bartolomei nel ventennale della sua scomparsa.

 

U.S. Salernitana 1919 - Photo IanualeTanti gli ospiti intervenuti, tra cui il Presidente della Figc Campania che ha ricordato così la figura di Di Bartolomei: “Agostino è stato una bandiera, un esempio che tutti i giovani dovrebbero seguire, una figura di quelle che purtroppo non esistono più in questo bellissimo sport. Il calcio è un’espressione di gioia, ma anche di serietà, valori che incarnava alla perfezione Agostino Di Bartolomei”.

 

 

 

U.S. Salernitana 1919 - Photo IanualeSulla stessa lunghezza d’onda l’Assessore al Turismo del Comune di Salerno Enzo Maraio: “La memoria di un personaggio come Agostino Di Bartolomei deve vivere per il grande esempio che è riuscito a dare a tutto il mondo del calcio. Viviamo in una società dominata da una crisi di valori spiccatissima e iniziative come quella di oggi sono assolutamente necessarie proprio per far sì che i giovani possano crescere nel nome di figure sane com’era Di Bartolomei”.

 

 

 

U.S. Salernitana 1919 - Photo IanualeGiovanni Vitale, decano del giornalismo sportivo salernitano e memoria storica della Salernitana, ha voluto raccontare un aneddoto legato ad Agostino Di Bartolomei: “Quando lui approdò alla Salernitana il calcio era molto diverso. Ricordo che nel ritiro del 1988 alloggiavo nello steso albergo della Salernitana e una mattina, alle 7, osservai con somma sorpresa Agostino che aveva appena terminato una seduta di allenamento solitaria: la spiegazione che mi diede fu quella di sentirsi in dovere di dare il buon esempio ai suoi compagni di squadra”.

 

 

U.S. Salernitana 1919 - Photo Ianuale

In sala anche l’attuale capitano della Salernitana Francesco Montervino: “Di Bartolomei è stato un personaggio che ha lasciato un segno indelebile in questa città. Nel mio piccolo penso di avere qualcosa in comune con lui: innanzitutto sono tarantino e proprio contro il Taranto lui ha giocato la sua ultima partita, in più oggi rappresento il capitano della Salernitana così come lo è stato lui in maniera impeccabile. Abbiamo giocato la finale di Coppa Italia di Lega Pro con l’autografo di Agostino sulla maglia e, a nome dei tutti i calciatori che in questo momento rappresento, posso dire che c’era tantissima voglia di alzare quel trofeo anche in nome del grandissimo personaggio che ha rappresentato Di Bartolomei. Indossare quella maglia è stato per noi un grande onore”.

 

U.S. Salernitana 1919 - Photo IanualeInfine Francesco Del Grosso, regista del documentario “11 Metri”, ha portato la sua testimonianza rispondendo alle domande dei ragazzi dell’ateneo salernitano: “È nato per raccontare la figura di Agostino da un punto di vista inedito. Per molti, sia a Roma che a Salerno, è molto più di un mito e l’idea del film è venuta da un confronto avuto col figlio Luca. Volevamo rendere omaggio in questo modo a un personaggio così, parlandone a 360 gradi”.

 

“Quando io e il produttore  Daniele Esposito siamo andati a parlare con la signora Marisa, moglie di Ago, eravamo un po’ spaventati, ma lei ci ha messo poco a prendere una decisione e questo ci ha onorati perché tra i gruppi cinematografici che avevano chiesto di fare un film su Agostino Di Bartolomei noi eravamo sicuramente il meno esperto”.

 

“Non è stato facile – ha concluso Del Grosso – realizzare questo film perché volevamo raccontare senza spettacolarizzare la sofferenza altrui. In più è stato difficile riuscire a rivolgerci a tutti e non solo a una tifoseria. La scelta dei personaggi è stata molto ponderata perché l’intento era cercare le testimonianze giuste che potessero parlarci in maniera dettagliata sia dell’uomo che del calciatore Agostino Di Bartolomei”.