U.S. Salernitana 1919 - Photo Ianuale

“Parte oggi una nuova stagione. Quella appena conclusa è stata un po’ tribolata ma tutto è bene quel che finisce bene, la lasciamo alle spalle e guardiamo agli impegni futuri con entusiasmo, voglia di lavorare e voglia di fare”. Con queste parole il co-patron della Salernitana Marco Mezzaroma è intervenuto nel corso conferenza stampa di presentazione del nuovo tecnico granata Giuseppe Sannino.

 

“Permettetemi di fare innanzitutto un ringraziamento a mister Menichini per il lavoro che ha svolto e di rivolgere un sentito e sincero pensiero al Dott. Pasquale Iannoto”. “Con mister Sannino ci siamo visti personalmente qualche giorno fa a Roma, abbiamo fatto una lunga chiacchierata in cui mi ha detto che allenare la Salernitana ha rappresentato per lui sempre un punto di arrivo” – ha aggiunto Mezzaroma – “Questa frase non di circostanza mi ha particolarmente colpito a prescindere dalle qualità tecniche e umane. La voglia di confrontarsi in una piazza difficile e passionale come Salerno è un ottimo biglietto da visita”.

 

Mezzaroma si è soffermato sulle caratteristiche del nuovo mister: “Sannino è un cultore del lavoro e apprezzo il fatto che ragioni in termini di gruppo e non di singoli, è importante che ci sia unità d’intenti e non gelosie. Tutti devono mettere a disposizione il proprio talento, poi sarà il campo a decidere. Mi auguro che questo sia solo l’inizio di una collaborazione lunga e proficua”.

 

In conclusione: “La Salernitana non è assolutamente la seconda squadra della Lazio, tutte le scelte e anche l’ipotesi Simone Inzaghi non è stata fatta in ottica di squadra subalterna ma in ottica esclusivamente granata. Sia io che Lotito teniamo distinti i due piani, la Salernitana è una Società a parte e siamo orgogliosi di poter dare il nostro contributo a questa squadra, la Lazio è un’altra cosa”.