U.S. Salernitana 1919 - Photo Ianuale

Salernitana – Barletta 3 – 1
Reti: 12′ pt Turchetta (B), 14′ pt Negro, 32′ pt rig. Calil, 42′ st Mendicino.

Salernitana: Gori, Colombo, Franco, Moro (45′ st Bocchetti), Lanzaro, Tuia, Perrulli (21′ st Mendicino), Favasuli, Calil (35′ st Bovo), Gabionetta, Negro. All.: L. Menichini.

A disposizione: Russo, Trevisan, Pezzella, Cristea.

Barletta: Liverani, Sokoli, Cortellini, Kiakis (26′ st Perpignano), Stendardo, Legras, Danti (20′ st Rizzitelli), De Rose, Fall, Turchetta, Palazzolo (14′ st Giannarelli). All.: N. Corda.

A disposizione: Buiatti, Zammuto, Quadri, Ingretolli.

Arbitro: Alessio Prontera di Bologna.
Assistenti: Leonardo Camillucci (sez. Macerata) – Andrea Costantini (sez. Pescara).

Ammoniti: Mendicino (S), De Rose, Legras, Perpignano (B).

Angoli: 5 – 2

Recupero: 3′ st.

Spettatori: 19420

Dopo cinque anni la Salernitana torna in Serie B. All'”Arechi” i granata superano 3–1 il Barletta e festeggiano l’aritmetica promozione con due giornate di anticipo. Alla prima occasione gli ospiti passano: Turchetta infila in mezzo la retroguardia granata e trafigge Gori in uscita. Immediata la reazione della Salernitana, che due minuti più tardi trova il pari con una splendida girata di Negro. Al 19′ Danti va in percussione dalla destra ma il suo tiro non impensierisce Gori. Al 26′ ci prova Perrulli con un calcio di punizione di poco alto sopra la traversa. Al 30′ Gabionetta lascia sul posto un avversario e serve al centro dell’area Negro, che spedisce alto da ottima posizione. Al 32′ Cortellini tocca con una mano all’interno dell’area e per l’arbitro Prontera è calcio di rigore. Dagli undici metri Calil spiazza Liverani e completa il sorpasso con il sedicesimo timbro personale in questa stagione. Il primo tempo si chiude sul 2–1. Al 12′ della ripresa Liverani respinge in angolo un tiro insidioso di Perrulli. Al 22′ Colombo di testa manda di poco sul fondo. Il tris è nell’aria e arriva al 42′ con una botta sotto misura di Mendicino che fissa il risultato sul definitivo 3–1 che fa esplodere la festa dell'”Arechi”.