U.S. Salernitana 1919 - Photo Ianuale

Salernitana – Casertana 1 – 1
Reti: 12′ st rig. Negro (S), 36′ st Mancosu (C).

Salernitana: Gori, Tuia, Franco, Pestrin, Lanzaro, Bocchetti (1′ st Trevisan), Moro, Favasuli, Cristea, Gabionetta (43′ st Perrulli), Negro (28′ st Mendicino). All.: L. Menichini.

A disposizione: Esposito, Bovo, Calil, Grillo.

Casertana: Fumagalli, Idda, Bianco (34′ st Carrus), Rajcic, Mattera, Murolo, Caccavallo (26′ st Cunzi), Marano, Mancosu, Mancino (22′ st Diakite), Cisse. All.: S. Campilongo.

A disposizione: D’Agostino, Tito, Antonazzo, Agodirin.

Arbitro: Enzo Vesprini di Macerata.
Assistenti: Stefano Cordeschi (sez. Isernia) – Andrea Cordeschi (sez. Isernia).

Ammoniti: Pestrin (S), Caccavallo, Marano (C).

Espulsi: 15′ st Rajcic (C), 17′ st Cristea (S).

Angoli: 1 – 2

Recupero: 2′ pt, 4′ st.

Spettatori: 21755

La Salernitana saluta la Lega Pro con un pareggio. All'”Arechi” finisce 1–1 il derby con la Casertana, con la Salernitana che chiude a 80 punti questa trionfale stagione. Prima occasione per i granata al 12′, con Favasuli che pesca perfettamente in area Moro, il cui tiro è troppo debole per impensierire Fumagalli. La Casertana risponde al 24′ con un tiro a botta sicura di Cisse respinto con i piedi da Gori. Al 36′ Moro lancia col contagiri Gabionetta, ma il brasiliano non riesce a impattare bene di testa e l’azione sfuma. Al 45′ Caccavallo prova la deviazione da distanza ravvicinata, bravissimo Gori nella respinta che chiude il primo tempo sullo 0–0. All’8′ della ripresa ancora Caccavallo prova il tiro dalla distanza, pallone alto sulla traversa. Al 10′ Negro viene messo giù in area e per l’arbitro Vesprini è calcio di rigore. Dal dischetto lo stesso Negro spiazza Fumagalli firmando il decimo gol stagionale che porta i granata in vantaggio. Cinque minuti più tardi le due squadre rimangono in dieci: Rajcic e Cristea si beccano reciprocamente e il direttore di gara li manda anzitempo negli spogliatoi. Al 36′ gli ospiti trovano il pari con una splendida semirovesciata di Mancosu che fissa il risultato sul definitivo 1–1 che dà il via ai festeggiamenti dell'”Arechi”.