U.S. Salernitana 1919 - Photo Ianuale

“Salerno è da sempre una piazza dove c’è la passione del calcio vero, un’intera città e provincia vivono di calcio e ho sempre avuto il sogno di allenare questa squadra. E’ vero che c’è tanta pressione ma preferisco fare l’allenatore in una città dove c’è da rischiare, lo stadio con questi grandissimi tifosi dà un’adrenalina in più. Sono stato in stadi importanti ma il calore che dà l’”Arechi” è sempre stato un mio sogno. Non mi sento un ripiego ma una persona fortunata che si è trovata ad allenare in una città straordinaria”. Con queste parole Giuseppe Sannino ha esordito nel corso della conferenza stampa di presentazione presso la Sala Nervi del Seci Center.

 

“Domenica mi sono incontrato con il presidente Mezzaroma, in precedenza con il direttore” – prosegue Sannino – “Sono sempre stato un fatalista e ora mi trovo una panchina che ho sempre sognato di allenare”.

 

U.S. Salernitana 1919 - Photo IanualeSannino ha spiegato il suo credo tattico: “Sono nato con il 4-4-2 ma strada facendo ho capito che si possono adattare tanti moduli, per fare un campionato a determinati livelli bisogna essere camaleontici. Lavoreremo sulla difesa a quattro ma non escludo anche la difesa a tre. Abbiamo difensori, centrocampisti e punte, secondo me c’è la possibilità per ovviare a delle situazioni in campo attraverso il lavoro; 4-4-2 o 3-5-2 cambia poco, però adesso è prematuro parlarne. Sono abituato a lavorare giorno dopo giorno e raggiungere i risultati attraverso il gioco. Iniziamo, lavoriamo e strada facendo vediamo come combinare il tutto con il mercato. Dobbiamo partire con un’idea, una logica e dobbiamo essere una sola cosa”.

 

Sul mercato: “Questo è un mercato troppo lungo e ciò non fa il bene del calcio. D’accordo con il direttore e la società ho detto che è sempre meglio un attimo aspettare. Abbiamo la Coppa Italia e la fase di rodaggio è importante. Qualunque allenatore è contento se c’è la possibilità di avere a disposizione la maggior parte della rosa da subito ma bisogna tenere in considerazione le logiche del mercato. Per me è importante tirare il meglio dalle caratteristiche dei calciatori, ciò che conta è che siano funzionali per la squadra. Una rosa si costruisce con tante qualità nel posto giusto, ognuno deve sapere cosa fare e chi ha vicino. Ci deve essere la voglia di tutti di voler costruire, gioire e stare insieme. Si potrà fare un qualcosa d’ importante, poi il tempo dirà”.

 

U.S. Salernitana 1919 - Photo IanualeSugli obiettivi: “Io sono già con la testa al ritiro, la Società penserà al mercato. Mi è stato chiesto di fare il meglio possibile. Questa squadra è da completare, abbiamo bisogno di vedere dove limare e dove aggiungere, ma ciò avviene attraverso il lavoro in ritiro. Per raggiungere qualsiasi obiettivo è importante subìre quanti meno gol possibili, mi auguro di poter infondere ai ragazzi il concetto che la fase difensiva non la devono fare solo i difensori ma tutta la squadra”.

 

Sannino conclude elogiando i tifosi: “Voglio fargli i complimenti per tutto ciò che hanno fatto. La prima cosa che posso dirgli è che siamo in debito, noi dobbiamo fare bene partita dopo partita. Al di la delle qualità e del risultato, in campo andranno degli uomini che sanno che questa maglia ce l’hanno cucita addosso. I calciatori devono sapere di avere un debito nei loro confronti”.