“Credo che il Lecce in questo momento sia superiore alla Salernitana. Detto questo ci sono state due partite, quella che avremmo voluto fare e quella che è venuta fuori. Dopo pochi minuti prendere gol così ci ha creato un po’ di problemi tanto che per un quarto d’ora siamo stati intontiti. Dopo ci siamo ripresi, la seconda metà del primo tempo è stata buona e abbiamo avuto anche diverse possibilità di pareggiare”. Queste le parole di Gian Piero Ventura nel post-partita di Lecce – Salernitana.

 

“Il 2 a 0 ha chiuso la partita. Nonostante questo abbiamo preso un palo e creato diverse opportunità. La cosa che però mi ha dato più fastidio sono stati gli ultimi dieci minuti in cui ci siamo completamente arresi e questo credo sia un retaggio del passato che dobbiamo cancellare”.

 

“Abbiamo di fronte un quadro abbastanza chiaro della strada da seguire. Sono soddisfatto della prima mezz’ora della ripresa e della parte finale del primo tempo. Giustifico l’1 a 0 perché viene da un errore individuale che nel calcio ci può stare mentre non condivido la parte finale di gare nella quale ci siamo seduti”.

 

Ventura ha quindi concluso: “Non dobbiamo mai dimenticare chi siamo e da dove veniamo. Il cambio non deve essere solo di gioco ma deve essere anche di mentalità, di qualcosa che deve sbocciare dentro di noi. Fare questo vuol dire lavorare su noi stessi e dare il tempo ai giocatori di capire quali sono gli aspetti su cui dobbiamo migliorare”.